Esperienze

Esperienze di alcuni praticanti dell’Associazione:


Perché ho iniziato a fare Tai Chi Chuan? Erano anni che desideravo iniziare questa disciplina, mi affascinavano i movimenti lenti, morbidi e armoniosi. Ho sempre pensato che corpo, mente e spirito siano collegati e volevo portare questa lentezza, questa morbidezza nella mia vita, convinta che lavorando sul corpo piano piano ne avrebbe giovato tutto il mio essere. Mi sono presa il tempo per frequentare il corso tenuto da Erik Palatini, ottimo maestro, che con pazienza e grande padronanza trasmette quest’arte. Il suo mostrare la forma, la spiegazione dei dettagli e la sua capacità di coinvolgere con passione la classe, mi ha completamente affascinata e la voglia di imparare e praticare cresce sempre più.
Dopo due anni di Tai Chi ho iniziato il corso di Pa Kua Chang, incuriosita dai movimenti simili a una danza. È una pratica che lavora ancora più nel profondo e che con le sue movenze a spirale mette ancor più alla prova nel cercare di sciogliere le proprie rigidità.
Ho tratto molto giovamento da queste due pratiche: il corpo che è diventato più elastico, meno contratto, la mia postura si sta correggendo, sento aumentare forza ed energia e traggo giovamento anche per la mente; perché sono arti che lavorano dentro, aiutano a conoscersi meglio, sciolgono i blocchi energetici, sviluppano la concentrazione, alleviano fatica e stress.
Ci vuole tempo, pazienza e costanza, per capire bene e far entrare dentro sé queste discipline, ma la sensazione di benessere che infondono è grande e ripaga di tutti gli sforzi e l’impegno.
Consiglio vivamente a tutti di avvicinarsi a queste pratiche per il giovamento che se ne trae nella propria vita.
Con gratitudine ai miei fratelli di pratica, grande fondamento per la progressione, e al mio maestro.

Ivana Z.


01Ciao a tutti! Che dire… per me è stata una rivelazione! Nonostante il difficile inizio (a metà di un corso progredito) durante il quale faticavo a rendermi conto di quello che stavo facendo :-), mi sono sentito subito… bene. La mente libera, il corpo allo stesso tempo rilassato e ricaricato. È una sensazione strana che fatico a descrivere, ma che mi ha fatto intuire più che capire lo stretto collegamento tra mente, corpo e spirito. Sicuramente gran parte del merito va al nostro Maestro Erik che, con le sue indubbie qualità umane e le sue profonde conoscenze del Tai Chi, ma anche del taoismo e della medicina tradizionale cinese, ha saputo trasmettermi prima di tutto la passione per questa pratica, ma anche un insieme di… sensazioni, percezioni, energie, stimoli… e tante altre cose. Il mio cammino in questo senso è appena iniziato, ma la volontà è di “farmi” portare lontano ;-), per me, che ho sempre affrontato questo genere di cose con un approccio molto mentale, è un territorio ancora inesplorato e non avevo mai percepito “fisicamente” questo legame mente/corpo. Vi dico solo una cosa: nelle mie scorribande in montagna ho da sempre sofferto di fastidi alle ginocchia, ma da un paio d’anni, a cinquant’anni suonati, sono “misteriosamente” spariti…. questo è solo un segnale della forza di quello che stiamo facendo! Da non sottovalutare nemmeno l’atmosfera (molto piacevole, distesa e anche divertente) che si è venuta a creare tra noi praticanti, una sorta di… “connessione” spesso non ben identificabile ma a volte molto potente, e per questo ringrazio i “fratelli di pratica”, anche i più esperti che, praticando con noi e, magari senza rendersene conto, rappresentano uno stimolo in più. Dimenticate tutti i luoghi comuni su arti marziali, meditazione, esercizi fisici e spirituali e venite a provare con noi 😉 . Ciao!

Stefano V.


Mi chiamo Francesco e ho 65 anni. È un anno e mezzo che pratico Tai Chi. Fin dalla prima lezione ho sentito i benefici di questa disciplina a livello fisico, energetico e mentale. Riguardo al fisico si prende subito coscienza dei propri limiti, della difficoltà di fare certi movimenti e delle contrazioni che si hanno in certe parti del corpo. Praticando con costanza piano piano i movimenti diventano più sciolti, le contratture si rilassano e i movimenti e le figure risultano più armoniche e il beneficio che risulta a livello corporeo è più che evidente e immediato. Anche a livello energetico è subito presente un miglioramento: basta dire che a fine di ogni lezione ci si sente meglio, più leggeri e più in forma. L’energia circola meglio dentro di noi e se ne sente subito il beneficio. A livello mentale poi i risultati sono più sottili, meno evidenti, ma ci sono. Praticare il Tai Chi è un continuo “guardarsi dentro” (anche per questo questa arte marziale è chiamata “arte interna”), confrontarsi coi propri limiti, le proprie aspirazioni e col proprio ego e cercare di superare tutti questi ostacoli con la presenza nel gesto e nel movimento. Praticando le varie forme e figure la mente discorsiva rallenta la sua funzione e si entra in uno stato di calma e di pace.
E poi c’è l’istruttore, il maestro. In questa epoca dove tutti si inventano “maestri” e ciascuno, mescolando i vari pensieri e tendenze, crea nuove scuole e nuovi insegnamenti senza nessuna “radice” e con ben pochi risultati accertati, il nostro maestro Erik ci insegna il Tai Chi ortodosso stile Fu, come è stato insegnato e tramandato da centinaia e centinaia di anni dai vari Maestri della Scuola Tam Pai con continuità e con risultati visibili a tutti. E tutto questo con rigorosa disciplina e applicazione senza cadere nei personalismi e voglia di inventare qualcosa di diverso. Tutti noi dobbiamo essere grati al nostro maestro Erik per la pazienza e la dedizione che mette nel trasmetterci questa antica e preziosa disciplina. Poiché quello che noi impariamo veramente lo facciamo solo per esperienza diretta, il consiglio che dò a tutti è quello di provare almeno una volta a partecipare a una lezione di Tai Chi tenuta dal nostro maestro Erik Palatini.

Francesco G.


02Ho giocato a calcio a cinque per molti anni, uno sport divertente ma assai logorante, per via dei continui impatti con il terreno. Ho dovuto smettere per problemi alle caviglie e al collo, che si stavano cronicizzando. Ora, dopo due anni di pratica del tai chi chuan, il dolore alle articolazioni è quasi del tutto scomparso.
Più in generale posso dire che il tai chi, se praticato con serietà e continuità, porta grandi vantaggi: restituisce elasticità a muscoli e tendini, migliora la postura, rende la respirazione più calma e profonda, con effetti benefici sul rilassamento e sull’efficienza del corpo. La sua lentezza favorisce la costanza e la pazienza, diminuisce l’ansia da risultato. Ci si accorge, nella vita di tutti i giorni, che viene molto più raramente “il fiatone”. Si riescono a compiere le consuete attività anche più rapidamente di prima, ma senza fretta.
Già da molto tempo avevo intenzione di avvicinarmi a questa disciplina, finalmente in Erik ho trovato il maestro che stavo cercando. La sua passione per questa antica arte lo porta a tramandarla con il massimo impegno e rispetto per la tradizione. Cosa tutt’altro che scontata!

Gimmy P.


Ho cominciato a praticare il Tai Chi nell’ottobre del 2015. Cercavo una disciplina che contemplasse la persona nel suo insieme di corpo, emozioni e mente. Mi sono innamorata da subito dei suoi movimenti lenti ed armoniosi e del silenzio nel quale pratichiamo, silenzio che favorisce la consapevolezza del proprio corpo e delle percezioni che ne derivano. Ho riscontrato da subito una sensazione di centratura e radicamento che, purtroppo, non riesco a tradurre in parole. Con il tempo invece, un netto miglioramento della postura oltre ad un accresciuto benessere generale, più energia e calma interiore.
Erik, il nostro insegnante, è bravissimo. È molto paziente; è esigente ma rispetta, e ci invita a rispettare, i nostri tempi di apprendimento; è generoso e sempre disponibile a rispondere a dubbi e curiosità regalandoci ad ogni lezione frammenti di un sapere che è molto lontano dal nostro. È interessantissimo per esempio sapere che un dato movimento del corpo agisce su un determinato organo, che “quel movimento” favorisce la calma e “quell’altro” invece dà energia.
Nel Tai Chi ognuno può ritagliarsi un proprio spazio. Per quanto mi riguarda è una preziosa occasione per conoscermi, un’esperienza di me.
Grazie di cuore.

Ingrid P.


Mio figlio ha frequentato quest’anno il corso di Kung Fu per bambini. Abbiamo scoperto una disciplina divertente e coinvolgente, sia dal punto di vista fisico, sia mentale. Abbiamo riscontrato netti miglioramenti della coordinazione motoria, del tono muscolare e dei riflessi. Anche l’autostima ne ha tratto beneficio. Un grazie particolare lo dobbiamo al Maestro Erik, che ha saputo instaurare un rapporto sereno e di fiducia con il bambino, serio ma non serioso, proponendosi autorevolmente come guida e lasciando ampi spazi al gioco e al divertimento non fine a sé stesso, ma utilizzando questi momenti a perfezionamento “sul campo” di quanto insegnato. È stata, quindi, un’esperienza molto positiva per noi genitori e divertente per mio figlio che, speriamo, poter ripetere il prossimo anno.

Augusto F.


03Ho iniziato a praticare il Tai Chi Chuan totalmente inconsapevole di cosa fosse, ma spinta dalla richiesta di un’amica di accompagnarla a lezione. Ho iniziato a fine corso, in maggio, e in un gruppo di praticanti avanzati quindi non è stato per niente semplice seguire e memorizzare i movimenti. Però fin da subito ho apprezzato quanto ciò sviluppasse la capacità di osservazione. Inoltre in ogni lezione riscontravo quanto poco conoscessi il mio corpo e quanta differenza ci fosse  tra muovere il lato destro o il sinistro. Praticare mi aiuta molto ad armonizzare i due lati e ad ascoltare il mio corpo indipendentemente dalla testa, ossia mente e pensieri. Mi aiuta  a fidarmi di quello che sento. Ho anche più energia, voglia di fare, poca stanchezza e se assumo una posizione scorretta naturalmente viene da cambiarla. Mi sorprende come per ogni movimento si apra un mondo perché pensi di averlo assimilato, ma ogni volta, guardando il maestro, scopri qualcosa di nuovo come una continua crescita guidata dal maestro che ci trasmette impegno, serietà e disciplina e viene incontro ai nostri dubbi, curiosità e richieste tanto che, quando risponde alle nostre domande, vorrei avere penna e quaderno per prendere appunti. Infine condividere la pratica con gli altri praticanti è arricchente e molto piacevole.

Lucia B.


Da qualche anno pratico Tai Chi e Pa Kua con regolarità e debbo dire che fin dai primi mesi ho avuto dei benefici a livello fisico, piccoli miglioramenti all’inizio, come maggiore elasticità e anche più resistenza allo sforzo ed equilibrio, tutto questo senza gli sforzi fisici di altre attività sportive, ma quello che ho notato è l’energia che mi infonde questa pratica, al termine di ogni lezione mi sento “carico” peccato che per motivi ovvi lo pratichiamo la sera, ma avendo la possibilità di farlo di giorno, è senz’altro un propellente per affrontare la giornata! Dal punto di vista mentale la qualità interessante che per me possiede questa disciplina è la leggerezza che nessuna imposizione di alcun genere ti frena, così si può fare a tutte le età, si può cominciare in qualsiasi momento, si può praticare per quanto tempo si ha a disposizione (un minuto, un’ora, dieci ore), dà comunque beneficio anche se logicamente più si fa meglio è. Questo rende la mente libera dai traguardi da oltrepassare, dagli ostacoli da superare e vittorie da raggiungere a ogni costo, lasciando solo lo spazio per godersi le sensazioni che ti dona questo muoversi lentamente senza fatica, sentire il corpo sciolto e leggero come galleggiasse, avvertire un piacevole calore che viene dall’interno e si propaga e alla fine anche una leggera stanchezza buona, come se ti fossi liberato di qualcosa, tutto ciò mi appaga fisicamente e psicologicamente, e le sensazioni durano anche dopo come il sapore dolce in bocca, e questo io lo chiamo star bene, “benessere”. Ho descritto brevemente quello che provo “io” nell’immediato, ma è solo uno strato superficiale come una goccia d’olio nel mare, tutto l’universo che sta sotto non l’ho ancora scoperto e lascio a chi dopo lunga pratica e assoluta dedizione può descriverlo, non rimane che provare !!

Antonio S.


04Sono quattro anni che frequento i corsi di Tai chi che l’Associazione “Montagne sacre” promuove a San Vito e Pieve di Cadore, di questa antica disciplina.
Ho iniziato stimolata da amici che entusiasti seguivano le lezioni; mi piacevano l’armonia dei movimenti, il coinvolgimento del gruppo, la bravura del maestro.
Poi, nel corso del tempo, il Tai chi ha iniziato a svelarmi i suoi benefici.
Quest’arte, svolta nelle forme insegnate dal maestro Erik Palatini, ha migliorato la mia forma fisica; la pratica degli esercizi ha ridato elasticità, per esempio, alle articolazioni permettendomi di eseguire movimenti che da tempo mi erano preclusi.
Ricordare e realizzare le sequenze della Forma sono un ottimo esercizio per la memoria e la concentrazione oltre che per il benessere del corpo.
Le lezioni sono appuntamenti ai quali vado con piacere sapendo di arricchire il mio bagaglio di conoscenze e di incontrare persone che condividono questa passione.
Concludo dicendo che il Tai chi è entrato, a pieno titolo, nelle buone pratiche che migliorano la qualità della mia vita.

Petra S.


Mi chiamo Marco B., vivo a Pieve di Cadore e ho 40 anni, pratico il Tai Chi da qualche anno in un gruppo che di anno in anno ha visto aggiungersi sempre più persone e due volte alla settimana la lezione si svolge grazie all’insegnamento del nostro maestro Erik in palestra dove lo spazio è tale da permetterci la pratica di questa bellissima disciplina.
Il mio approccio al Tai Chi è stato puramente casuale.
Con l’insistenza di un’amica decido, una sera con lei, di andare a vedere e conoscere questa disciplina. Alla ricerca da tempo di una pratica che per entrambi ritagliasse il tempo da (come si dice) dedicare a se stessi e al proprio corpo e spirito.
Non avevo idea di cosa sarei stato partecipe quella sera e ovviamente di cosa fosse davvero il Tai Chi.
Beh… risultato, la mia amica non è più venuta, forse si immaginava qualcosa di diverso, pensava fosse simile allo Yoga o che si trattasse di ginnastica, non lo so…io da quella sera, ormai da qualche anno, non ho più smesso di praticarlo ;-))
Che dire, non ne sono sicuro ma credo, pensandoci ora, di non avere scelto io il Tai Chi, ma che sia il Tai Chi ad avere scelto me, più semplicemente dico che se veramente si pratica una disciplina o uno sport nel modo giusto con dentro di se la passione per ciò che si sta facendo e il trasporto in questo, dopo poco tempo si intuisce che senza farlo, praticarlo se ne sente la mancanza, nel caso del Tai Chi non solo a livello fisico del corpo ma anche della mente, ecco perché, per quanto mi riguarda, dico che questa bellissima pratica su di me calza come un vestito su misura che magari io non ho mai trovato prima, e un bel giorno me lo sono sentito addosso e ora non ne farei più a meno.
Io ho iniziato a praticarlo quando il corso era già da qualche tempo iniziato, credevo di avere grosse difficoltà nell’apprendere e nel capire come muovermi, ma quando ho visto il modo in cui il maestro Erik faceva eseguire le varie posizioni e forme, il suo modo di insegnare e parlare ai partecipanti, io non ho più pensato al come sarei riuscito a muovermi senza sbagliare, al fatto di cercare di mettermi “in pari” con chi aveva iniziato prima di me o altro.
Perché capivo grazie a lui che il Tai Chi si può imparare e intraprendere in qualsiasi momento e non ha importanza l’esecuzione perfetta o la velocità nell’eseguire i movimenti, l’importante è capirli e poi il tempo, a chi prima e a chi dopo, darà la possibilità di eseguirli sempre meglio, il nostro corpo si prepara, si ammorbidisce nei movimenti e la mente, a poco a poco, cerca di trovare insieme al corpo il proprio equilibrio senza imporlo, senza tempo ma la costanza ce lo fa capire un po’ alla volta.
Questa bellissima pratica, secondo la mia esperienza, rende le parti del corpo a poco a poco sempre più elastiche, tonifica moltissimo, dà dei grandi benefici alle articolazioni, alla schiena e rende i piegamenti molto meno dolorosi.
Io dopo qualche mese ho notato in me un giovamento a livello interno del corpo, perché molto spesso preoccupazioni di vario genere e nervosismo mi causavano mal di stomaco, mi sono accorto ad un certo punto che questo non mi capitava più, sia l’avere mal di stomaco ma anche l’essere meno nervoso, prendere le cose in modo più calmo e razionale e riflettendo e questo ora mi accade in qualsiasi circostanza senza impormelo ma cosi è. ;-))
Mi accorgo che nel praticare Tai Chi le mie mani e i miei piedi sono sempre caldi, mi accorgo che se non lo pratico a livello fisico e mentale ne sento molto la mancanza, mi è capitato di non poterlo praticare per esigenze famigliari, ma se si impara ad ascoltare il proprio corpo si capisce il perché praticarlo faccia davvero bene a 360 gradi e il corpo lo sa.
Credo che per chi voglia avvicinarsi a questa pratica, voglia capire e conoscere il Tai Chi debba capire che come per tutte le cose bisogna dare tempo al tempo, nessuna casa si è costruita in un giorno e in unico pezzo, perciò un po’ alla volta il fare Tai Chi porta poi a bellissimi risultati ,porta chi lo pratica a praticarlo in continuo anche a casa , da soli, in qualsiasi posto senza avere un inizio e una fine ma un inizio e una continua crescita sempre di più, perché anche mente e corpo in conseguenza hanno crescite in positivo e evoluzioni in meglio bilanciandosi ed equilibrandosi insieme, io lo consiglio davvero a tutte le persone di qualsiasi età, io mi dico spesso..: ” peccato che non l’ho conosciuto e intrapreso prima”…ma poi credo che tutte le cose accadano a suo tempo e se ho iniziato quella sera è perché era arrivato il tempo giusto per praticarlo ;-))
ciao a tutti..

Marco B.


05Da tempo mi sono resa conto che la cosa più saggia che ho potuto fare nella mia vita è stata quella di voler conoscere e praticare Tai chi chuan. La mia esperienza con questa disciplina è iniziata nel 2009 e con essa uno stato di benessere fisico, psichico e anche spirituale che continua tutt’ora. Fisicamente sono migliorate la concentrazione, l’agilità, l’equilibrio e la prontezza di riflessi. Riscontro inoltre un notevole beneficio per i miei vari problemi di salute dovuto anche alla serenità ma allo stesso tempo anche all’energia che riesce a trasmettermi la pratica, specialmente insieme al gruppo.
Della crescita spirituale ne sono piacevolmente consapevole, la sento come un continuo “espandere”.
Profondamente riconoscente, spero di partecipare ancora a lungo a questo cammino.

Alberta D.T.


Il motivo principale che mi ha spinto ad avvicinarmi al Tai chi e successivamente al Pa Kua è stato: fare qualcosa per me, per il mio corpo, per il mio benessere.
Quando ho iniziato non sapevo esattamente di cosa si trattasse e confesso che durante il prima anno di pratica ho avuto delle difficoltà: quei movimenti così “nuovi”, diversi da quelli che eseguivo nei corsi sportivi frequentati in passato.
Poi, piano, piano, ho iniziato a percepire dei cambiamenti dentro di me: mi sembra di vedere le cose con più chiarezza, di essere più “lucida”.
Ho sempre sofferto il freddo, specialmente durante l’inverno, ora non ho più questo problema, ho sempre caldo, come se la circolazione sanguigna sia diventata più fluida.
Frequentando regolarmente i corsi di tai chi e pa kua si percepisce una maggiore energia, a patto che la pratica sia costante.
Concludendo, consiglierei a tutti di frequentare le Arti taoiste, naturalmente presso una scuola e con la guida e la trasmissione di un insegnante.

Angelica M.


Oramai da qualche anno seguo un corso di Tai Chi qui in Cadore con il maestro Erik Palatini, ho quasi 60 anni e posso serenamente dire che questa disciplina Taoista mi porta beneficio sia sul piano fisico che su quello psicologico.
La sensazione che ho è che questa pratica riporti equilibrio nel corpo tanto che ho superato senza aiuti farmacologici i disagi della menopausa.
Anche tensioni varie e stress vengono affievoliti attraverso questi movimenti lenti e dolci che ci riportano nel nostro centro.
Sono grata a questa disciplina per tutto quello che smuove nel mio corpo e nella mia mente e anche per la bella amicizia che si è creata con il gruppo di pratica e con il nostro maestro.

Flora M.


06Mi sono avvicinata al Tai Chi per cercare di risolvere il problema alla schiena, sofferente per due ernie discali, su suggerimento dell’osteopata a cui mi ero rivolta per una visita specialistica.
Da subito si è aperto per me un mondo che non conoscevo e che mi ha subito conquistata: alcuni esercizi li eseguo come fosse una danza, mentre per altri che mi risultano più impegnativi, cerco di seguire le indicazioni del maestro e di non avere fretta.
Il nostro maestro ci ha insegnato ad avere pazienza, a provare e riprovare a non pretendere tutto e subito…
Mi piace soprattutto il clima in cui lavoriamo: nell’aria c’è un silenzio rotto appena dal rumore di movimenti di ciascuno di noi, il nostro maestro parla pochissimo e questo mi mette nelle condizioni di ascoltare me stessa.
Lo scorso anno un esercizio in particolare mi faceva piangere. Non so cosa muoveva dentro me, ma ricordo che, non appena iniziavo, i miei occhi si riempivano di lacrime che scendevano piano piano sulle guance e che asciugavo furtiva al termine.
La posizione che amo in assoluto è quella del “cavallo che dorme”, perché mi permette di entrare in contatto con la parte più profonda di me, tanto che – alcune volte- in quei pochi minuti riesco a vivere delle esperienze particolari, ad esempio ho avuto delle “visioni” che mi hanno sorpresa ma che ho accolto come un dono.
Davvero, il Tai Chi non è semplice ginnastica: è una filosofia di vita che fa stare bene, sia il corpo che la mente.

Iside D.F.


Quattro anni fa, dopo tanti anni di intenso studio e poca attività sportiva, sentivo il bisogno di praticare una disciplina che armonizzasse l’energia del corpo e della mente e mi sono avvicinata al Tai chi chuan. Un anno dopo ho iniziato anche il corso di Pa Kua Chang.
Dal punto di vista mentale noto che queste pratiche mi stanno aiutando molto nel tenere sgombra la mente da pensieri e affaticamenti, dovuti alla vita quotidiana e al lavoro. Grazie ad esse mi sento più serena e calma con me stessa e nel rapporto con gli altri. Sono più lucida, più reattiva, molto meno nervosa e irritabile e di conseguenza molto meno aggressiva.
Dal punto di vista fisico mi sento più elastica, più flessibile, con i riflessi più sviluppati e con una maggiore potenza nelle gambe. Sento di avere più equilibrio e di aver migliorato la coordinazione e la postura.
Con una pratica costante anche i miei dolori lombari si sono affievoliti.
Trovo che la pratica del Pa Kua completi quella del Tai chi. La prima, con la sua camminata in cerchio, muove il chi dai piedi al resto del corpo con molto vigore, dando a corpo e mente una sferzata di energia e freschezza; la seconda, con i suoi movimenti ampi e rotondi, che si svolgono molto lentamente, dona un grande rilassamento psicofisico.
Le consiglio entrambe vivamente perché migliorano la qualità della vita a se stessi e agli altri.

Laura C.


07Frequento da più di 2 anni la Pratica del Tai Chi Chuan, arte taoista, nel corso di Pieve di Cadore con la guida del maestro Erik. Ho iniziato perché c’è stata questa possibilità che prima non sapevo esserci! Grazie alle esibizioni pratiche che avevo visto a Parigi, in vacanza. Ed ero rimasta molto entusiasta e desideravo conoscere da vicino. Così…questo messaggio è diventato sempre più interessante e ho imparato a scoprire il beneficio psichico e fisico che ricevevo nella partecipazione alle lezioni. Il maestro Erik ha cercato di farci arrivare ai contenuti insiti di ogni esercizio, i quali aprono il nostro corpo e spirito, addentrandoci in una pratica a noi insolita. Penso che tutti abbiamo realizzato tanti corsi di ginnastica… ma questa realtà è certamente molto diversa e profonda, e instaura qualcosa di speciale. Fisicamente io ho subito molti interventi e ho superato momenti in cui potevo morire. Grazie a Dio… con l’abilità dei medici competenti e i corsi di recupero ne sono uscita e il tocco finale l’ho realizzato con la Pratica taoista. Se posso dare un parere, vissuto da molto vicino, consiglierei a tutti di fare l’esperienza del Tai chi. Non è faticoso, ma particolarmente prezioso. Molte delle persone che hanno iniziato hanno poi continuato e si diventa una grande famiglia. È una strada che guarda al cielo e ti libera profondamente. Le lezioni sono un appuntamento che ti fa sentire libera.
 
Maria Pia V.


Ho cominciato a praticare il tai chi chuan incuriosito da una ginnastica che mi sembrava molto armoniosa, per certi aspetti mi dava l’idea di poter nuotare nell’aria. Dopo il primo anno di pratica ho cominciato a capire che il tai chi è una pratica che va ben oltre la disciplina marziale.
I benefici sono molteplici e non riguardano solo l’attività fisica.
La componente/presenza mentale è fondamentale e ci si applica alle diverse sessioni dei corsi programmati dall’associazione sportiva. Le forme sono per il neofita un modo inedito di esplorare le energie interne e lo spazio esterno. Un po’ alla volta si comprende come nella pratica vi sia il riconoscimento di diverse forme vitali assimilate dal tai chi in una visione molto amplia dell’esistenza umana.
L’assimilazione della disciplina è lenta, richiede costanza, esercizio e ripasso.
Con il passare del tempo si notano benefici anche nel controllo dell’equilibrio, nella simmetria dei movimenti e nella memorizzazione delle sequenze.
Quest’anno mi sono allenato di più nell’aspetto sportivo; infatti, per esempio al consueto Trofeo di giugno, è possibile partecipare anche a dei momenti di confronto con altri praticanti, sia per ciò che riguarda l’esecuzione di forme, sia per ciò riguarda il tui shou. Queste esperienze arricchiscono, anche perché si notano sfumature differenti della disciplina e si comprende come essa sia un continuo divenire, dove anche i maestri a loro volta sono allievi di altri maestri.

Stefano Z.L.


09Curiosità, interesse per una disciplina diversa e qualcosa di non ben definito, sono le ragioni che mi hanno avvicinato a questa pratica, ignorandone praticamente tutto. Sapevo vagamente solo due cose, che era armoniosa e silenziosa. Per quel che mi riguarda caratteristiche più che sufficienti, fossero state vere. Sono vere. Poi, nel silenzio e nell’armonia, c’è un mondo, molto interessante che lentamente, ma senza sosta, si svela. Che mondo di roba buona per il corpo e per la mente!
I benefici sono innegabili e progressivamente tangibili, naturalmente soggettivi, il che implica per ciascuno un percorso diverso, credo.
Quindi l’unica è provare, seguendo con fiducia gli insegnamenti del proprio maestro. Magari pensando, anche solo per un attimo, al significato della parola “maestro” (che non è più tanto di moda), ma in questo contesto fortunatamente si usa ancora… In sostanza una bella esperienza da coltivare. Piacevole, utile, complessa e stimolante, che racchiude in sé molte più cose di quelle che si possono o si vorrebbero raccontare.

Ada D.S.


Mi sono avvicinato al Tai Chi perché me ne ha parlato la mia ragazza, che mi ha convinto a seguire la prima lezione e come pratica mi ha molto entusiasmato. Inoltre mi hanno sempre affascinato le discipline orientali.
Il Tai Chi permette di prendere coscienza del proprio corpo e il maestro ci insegna ad ascoltare le nostre sensazioni, ci aiuta a rimanere concentrati sulla sequenza degli esercizi e dà spiegazioni sull’utilità di essi. Lo consiglio perché è una pratica che fa stare bene.

Matteo L.


10Nel 2013 mi è capitato di trovare un volantino di “Montagne Sacre” in erboristeria. Avendo sentito parlare del Tai Chi qualche anno prima, per curiosità sono andata a seguire la prima lezione e già dal giorno successivo mi sono accorta di quanto il mio corpo avesse lavorato. Così, ho iniziato a frequentare le lezioni assiduamente finché ho notato un miglioramento posturale, una migliore concentrazione e soprattutto mi sono accorta che se vado a lezione con agitazione o nervosismo, dopo la pratica sono tranquilla e rilassata. Questi benefici mi hanno portata a convincermi che, effettivamente, il Tai Chi sia una disciplina che lavora a livello fisico e a livello emotivo, perciò lo consiglio! Inoltre la possibilità di fare gli esercizi in coppia, aiuta a superare la timidezza nel rapportarsi agli altri, sia nella pratica del Tai Chi, sia nella vita.

Alessandra R.


Pratico da diversi anni Tai Chi Chuan e Pa Kua Chang all’interno dell’A.s.d. Montagne Sacre perché mi fu consigliato da un medico che ha avuto la mia stessa malattia e che ha trovato beneficio proprio nel Tai Chi Chuan. È peraltro a dir poco curioso il fatto che, lo stesso giorno che terminai di leggere il suo libro, recandomi dal fruttivendolo, ho trovato il volantino relativo all’Associazione e ai corsi e ho telefonato immediatamente… Tra i molti benefici riscontrati nella mia esperienza cito quelli che mi hanno fatto migliorare: la postura (sono tornata dritta come quando ero giovane!), di moltissimo la mobilità alle caviglie (prima limitatissime a causa di incidenti e interventi), la mobilità alla schiena, la mia percezione del dolore (prima altissima, ero molto delicata, ora quasi normale!), l’agilità in generale (direi un +70% rispetto a prima), la concentrazione e il cervello in generale, la manualità (ora prendo al volo le cose e ne sono esterrefatta!), l’energia, la resistenza fisica e i dolori che avevo alla schiena sono quasi del tutto spariti. Se il Tai Chi Chuan è straordinario, devo anche far sapere che ho trovato il Pa Kua Chang ancora più potente, forte ed energizzante.

Roberta P.


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